Al crepuscolo con il vampiro
Spettacolo di danza liberamente tratto dal libro "Twilight"
 
di Stephenie Meyer
 giovedì 28/29 maggio 2009 ore
Sassari Palazzo di città

Questa è la storia di una donna (Umana),che desidera ardentemente un
uomo che non è un uomo ma un vampiro.
Questa è la storia di un uomo (Vampiro),che desidera una donna che è
troppo umana per lui.
Questa è la storia di due amanti che non possono consumare il loro amore
ma possono solo annusarsi,parlarsi,toccarsi,ma comunque amarsi. Ma questa
è anche la storia di un altro uomo,che non è un uomo(Licantropo),che ama la
stessa donna e che vuole possederla ma non può averla,perchè,il suo cuore
è custodito dal vampiro...
Ma la nostra storia prosegue perchè, i due uomini duellano per lei,nella
ricerca dell’ affermazione per essere il migliore ,nell’esaltare la sua
femminilità,,ma lei appartiene al vampiro e nel rinunciare a lui per mantenere
la propria vita che altrimenti le verrebbe portata via da un morso,decide di
sdoppiare la sua anima cosicché solo nei suoi sogni potrà esserci una lei
vampira che avrà il suo amore.
Il tutto al volgere del crepuscolo....
Quello che avete appena letto non è altro che una breve descrizione del
soggetto della produzione 2009 della Compagnia Danza Estemporada.
Quest’anno fonte di ispirazione è il libro “Twilight” di Stephenie Meyer.
Testo ora molto conosciuto perché rappresentato nel film omonimo dal
quale è tratto.
Io entrai in possesso di questo libro per caso qualche anno fa,e mi colpì la
dinamica con la quale viene raccontata una storia d’amore che potrebbe
sembrare scontata e banale, ma che invece,pagina dopo pagina si sviluppa
in maniera inaspettata e originale.
Ma emergono altri elementi che hanno contribuito ad
ispirarmi…quali,coraggio,forza,fascino,magnetismo,audacia,vigore,sensualità,bellezz
a,fantasia, integrazioni razziali,coesistenza, difficoltà delle relazioni,ma anche,
quell’impenetrabilità quello stato di lutto costante, quel proteggersi dalle intrusioni
altrui,quella chiusura tipiche dell’atteggiamento di una Sardegna arcaica, ma, ancora
viva negli atteggiamenti e negli stati emotivi di chi abita le parti più interne e antiche
della mia terra.
Tutti questi elementi hanno contribuito alla creazione di una performance nella quale
viene sottolineata la dinamica e l’incalzare di un racconto che lascia percepire la
narrazione senza essere descrittivo e che fa respirare gli stati d’animo portati quasi al
parossismo.
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